LA BRESCIA ANTAGONISTA DI NUOVO IN PIAZZA CONTRO IL REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA E IL DELIRIO SECURITARIO DELLO SCERIFFO ROLFI

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FESTA STUDENTESCA!! …Ape e Simo sempre con noi…

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28 MAGGIO ED OPPOSIZIONE SOCIALE: CENTINAIA DI STUDENTI IN PIAZZA A BRESCIA. Cacciato dalla Piazza il sindaco sceriffo Adriano Paroli.

Sono centinaia gli studenti bresciani scesi in piazza anche questa volta.
Anche quest’anno nelle strade nel giorno del ricordo della strage di stato di piazza della loggia, non solo per commemorare, ma anche e soprattutto per continuare le lotte sociali portate avanti con migliaia di studenti quest’autunno a brescia come in tutta italia.
Gli studenti in piazza non si sono limitati a ricordare le vittime della strage fascista, di stato e della nato. Hanno ripetuto a tutto volume le parole d’ordine delle lotte dell’autunno appena passato. Gli studenti hanno fatto sentire forte e chiaro che l’opposizione sociale nelle strade di brescia non finisce, che l’Onda no gelmini è pronta a ripartire anche il prossimo autunno…più travolgente di prima. Sono pronti dunque a prendere posizione nelle piazze anche il prossimo anno scolastico contro la crisi, contro la gelmini e contro il razzismo e le leggi liberticide di questo governo e della giunta comunale di brescia.
E’ chiaro il segnale: in ricordo delle vittime dello stato e dei suoi burattini neo-fascisti continuiamo a lottare per la giustizia sociale.
Anche in occasione di questo importante anniversario, quindi, gli studenti bresciani si sono riappropriati delle strade di brescia con un corteo partecipato…ribadendo che non è finito l’antagonismo nella nostra città, l’opposizione al decreto gelmini e alla loro crisi, l’opposizione alle politiche razziste del governo e della giunta locale.

Dopo l’arrivo in piazza della loggia il corteo degli studenti medi ha cacciato dalla piazza il sindaco razzista Adriano Paroli, sindaco sceriffo promotore del delirio securitario a brescia!Il sindaco sotto gli slogan e le pressioni da parte del corteo studentesco arrivato in piazza si è rifugiato nel palazzo comunale.

E’ stato anche quest’anno un 28 maggio di ricordo, di lotte sociali, antagonismo ed opposizione!

Non daremo tregua a chi sta facendo pagare la crisi a studenti e studentesse, lavoratori e lavoratrici, precari/e e non, migranti e non…

e anche questa volta.
NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO, VE LA CREIAMO!

28 Maggio ed Opposizione Sociale

Il modo migliore per onorare la memoria di chi morì
lottando per un mondo migliore è continuare la lotta,
continuare a scendere nelle piazza rivendicando giustizia sociale
 

GIOVEDì 28 MAGGIO 2009
MANIFESTAZIONE STUDENTESCA
ORE 9.00 PIAZZA GARIBALDI

per ricordare, per continuare a lottare

(Click Qui per il Volantino)

Va ora in Onda il Conflitto


(Da InfoAut)

A poche ore dal termine della manifestazione odierna contro il G8 dei Rettori, non è semplice trarre un bilancio della mobilitazione, ma rispetto ad altre volte, questa, e non perchè ultima in ordine cronologico, si è auto-narrata nel corso della giornata. A mesi di distanza dall’autunno che ha visto la nascita di un nuovo movimento degli studenti non era facile riportare in piazza, se non i numeri, la voglia e il protagonismo che hanno caratterizzato la crescita dell’Onda, che fin dai suoi albori ha saputo coniugare la “controriforma dell’università” ad un discorso più ampio sulla crisi, con i suoi costi e le sue responsabilità, sapendo saldare la lotta tra studenti medi e universitari, uscendo dalle scuole e dalle università, interlacciando rapporti di conflitto con le metropoli e la loro produzione fluida. Non era semplice eppure, oggi migliaia di universitari e universitarie, studenti medi, compagni e compagne, si sono dati appuntamento per contestare fermamente l’ennesimo summit, illegittimo quanto inutile. Uno dei g8 preparativi del g8 dei grandi della terra che si terrà nell’ Abruzzo martoriato il prossimo luglio. La manifestazione aveva l’obiettivo di tentarci, di provare ad avvicinarsi più possibile al Castello del Valentino, luogo quanto mai consono alla fortezza predisposta per i signori rettori, protetto da ogni forza dell’ordine di cui possiede lo Stato Italiano. La differenza da tante altre volte è che quello che il movimento ha detto, alla fine ha fatto, si è dato degli obiettivi e delle parole d’ordine, e li ha perseguiti con coerenza e maturità, sapendo mettere insieme soggettività differenti, che in quest’occasione hanno saputo parlare un unico linguaggio, fondato sulla pratica dell’obiettivo. Per farlo era chiaro che la manifestazione si doveva dotare di tutti gli strumenti utili per tentarci, per non mimare un conflitto, che non aveva, se non inteso concretamente, senso di essere. Ad alcuni farà storcere il naso non aver visto solo gioia e colori al corteo, ma a differenza di altre volte, la gioia è stata incarnata nella rabbia e i colori sono stati quelli della lotta, e non copie sbiadite delle stesse. Il resto viene ed è venuto da se’, mettendo in campo la giusta determinazione di chi non si può permettere di perdere le battaglie senza neanche provare a combatterle con orgoglio. Oggi a Torino questo si è consumato, mettendoci forza senza lasciare sul campo troppi arrestati nè feriti tra l’altro, cosa che descrive la compattezza d’intenti dei manifestanti e la responsabilità degli organizzatori. Ora ci sarà probabilmente la repressione, come è normale che ci sia quando si pratica il conflitto, e va respinta con il senso di una lotta e di una giusta pratica che deve essere base per affrontarla senza gridare più di tanto allo scandalo.
Da Torino viene se non un’indicazione vera e propria, la fattibilità spinta da un’Onda, nella praticabilità di un obiettivo difficile e ambizioso come la mobilitazione contro il prossimo G8 di luglio. In serata giungono le dichiarazioni del ministro Maroni che come normale, dichiara guerra ai violenti, e lo seguono quelle del Pd, che come normale da tutta la sua solidarietà alle forze dell’ordine. C’è poco da riflettere su da che parte stare, se da quella della politica dell’esistente o in quella dell’autonomia dei movimenti del futuro, che quel presente, lo vogliono spazzare via con una grande e determinata Onda.
La nostra solidarietà va agli arrestati. Liberi tutti

IL 19 MAGGIO TUTTE E TUTTI A TORINO!! BLOCK G8!! G8 UNIVERSITY SUMMIT? BLOCK IT!

Dai compagni del C.U.A di Torino:

Si sono spiegate le ragioni che ci portano a contestare sia l’intento che i contenuti di questo Summit. Innanzitutto i Rettori illegittimamente, ancora una volta, pretendono di farsi portavoci di tutto il mondo dell’università, di chi l’università la vive per davvero, giorno dopo giorno. L’intento del vertice è quello di porsi come interlocutore diretto del G8 che si terrà a L’Aquila questa estate e di consigliare capi di governo e di Stato su problemi dell’umanità e del pianeta, in nome di un preteso sapere neutrale e oggettivo. Sappiamo bene che ogni sapere, ogni cultura è invece espressione di una parzialità, è sempre una scelta di parte. La nostra parte non è la loro! Noi non accettiamo di essere rappresentati da chi ha solo e sempre assecondato la dismissione e la depauperizzazione progressiva dell’università come bene comune (e la mobilitazione di quest’autunno l’ha ampiamente dimostrato), né tantomeno accettiamo che i nostri diretti interlocutori siano coloro che da decenni hanno sempre sovradeterminato il sistema delle relazioni internazionali e il complesso delle relazioni economiche e sociali e i cui effetti stiamo tutti e tutte pagando.

Anche i contenuti di questo vertice, che sarà incentrato sulle innovazioni in materia di sviluppo sostenibile, presentano delle criticità non indifferenti che sono piuttosto il sintomo di una politica di facciata, che tende a mascherare quelli che sono invece i processi reali. Se dunque per sviluppo sostenibile intendiamo il modo in cui gli organismi sovranazionali estendono la proprietà e il profitto sulle risorse naturali, se ciò permette lo sviluppo di nuove merci e settori quali ad esempio le energie rinnovabili, se le politiche ispirate a questo concetto permettono la costituzione di nuovi meccanismi di controllo sulla complessità delle interazioni che nei territori si producono, allora noi non ci stiamo e abbiamo il nostro punto di vista da portare! Per questi ed altri motivi costruiremo una serie di dibattiti e iniziative durante i giorni del G8, che culmineranno nella giornata di martedì 19 maggio con un’assemblea nazionale dell’Onda durante la mattina e un corteo mazionale nel pomeriggio.

CENTINAIA NELL0 SPEZZONE ANTAGONISTA PER IL CORTEO DEL PRIMO MAGGIO

La Brescia antagonista e anticapitalista è scesa in piazza, per il corteo del primo maggio, rivendicando reddito per tutt*, diritto allo studio, scuola e sanità pubbliche e di qualità e diritti per tutt* di origine immigrata o meno.

Dietro lo striscione “per tutte e tutti un’unica sicurezza: reddito diritti conflitti” centinaia di compagne e compagni, ed è la dimostrazione che l’opposizione sociale a Brescia continua e non ha intenzione di fermarsi…Ancora una volta scende in piazza affermando che la vera sicurezza sono le le garanzie e i diritti sociali, che il nome della sicurezza che vogliamo si chiama reddito, diritto allo studio e stop precarietà…Non vogliamo il loro delirio securitario. Vogliamo diritti per tutti e tutte. Una casa garantita a tutti e tutte. Reddito e scuola e sanità pubbliche.

 

SPEZZONE ANTAGONISTA AL CORTEO CITTADINO PER IL PRIMO MAGGIO PER TUTTI E TUTTE UNA SOLA SICUREZZA: REDDITO DIRITTI CONFLITTI!

Anche quest’anno il movimento Bresciano propone uno spezzone antagonista in alternativa a quello dei tradizionali sindacati confederali. Lo slogan col quale le realtà antagoniste e anticapitaliste di Brescia sfileranno sarà “PER TUTTI E TUTTE UNA SOLA SICUREZZA: REDDITO DIRITTI CONFLITTI”.

Contro la crisi, contro le politiche dei tagli a scuola pubblica e altri servizi pubblici, contro le politiche securitarie…quello che il primo maggio antagonista rivendica sono le sicurezze sociali..reddito garantito per tutti e tutte, diritto allo studio per tutti e tutte, libertà, dignità e diritti per tutti e tutte, subito!


VENERDI’ 1 MAGGIO ALLE ORE 9.30 IN PIAZZA GARIBALDI:

SPEZZONE ANTAGONISTA AL CORTEO CITTADINO DEL PRIMO MAGGIO!


Dopo il corteo cittadino appuntamento in stazione fs di Brescia alle 12.30 per raggiungere l’Euromayday di Milano.

http://italy.euromayday.org/



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18.04.09 LA BRESCIA ANTAGONISTA SFILA PER LE STRADE DEL CENTRO CONTRO IL DELIRIO SECURITARIO, CONTRO LA LORO CRISI, PER I DIRITTI SOCIALI! 3000 IN PIAZZA.

In 3000 sfilano per le vie “proibite” del centro storico di Brescia. La Brescia antagonista, quella che resiste e non ha paura, porta una grande prova di forza nelle piazze della città, porta opposizione sociale e un corteo di movimento interamente costruito ed autorganizzato dal basso.

Un corteo che ha rivendicato garanzie e diritti sociali per tutti e tutte, che sono le uniche sicurezze di cui i cittadini hanno bisogno.

In piazza anche molti migranti delle nazionalità più svariate.

Una sconfitta bella e buona per Rolfi, Labolani e compagnia bella che dicevano che i miltanti della Brescia che resiste sono “solo quattro gatti che vogliono solo l’anarchia e il caos”. L’altra Brescia, quella di chi non ci sta, ha dimostrato di essere forte e di poter fare paura essendo più di 3000 che chiedono GIUSTIZIA SOCIALE, non il caos…

Questa volta la questura di Brescia non ha nemmeno provato a fermare il corteo, vietando il passaggio per C.so Zanardelli, Via Mazzini e Piazza Duomo come successo nei mesi scorsi.

Al contario il corteo dell’opposizione sociale bresciana si è riappropiato delle vie cittadine, ribadendo che niente e nessuno potrà fermare le proteste e le opposizioni di piazza

Manifesto 18 aprile

Manifestazione NO-Pacchetto sicurezza

Manifestazione NO-Pacchetto sicurezza