28 Maggio ed Opposizione Sociale

Il modo migliore per onorare la memoria di chi morì
lottando per un mondo migliore è continuare la lotta,
continuare a scendere nelle piazza rivendicando giustizia sociale
 

GIOVEDì 28 MAGGIO 2009
MANIFESTAZIONE STUDENTESCA
ORE 9.00 PIAZZA GARIBALDI

per ricordare, per continuare a lottare

(Click Qui per il Volantino)

Sicuri dei nostri diritti contro la loro “sicurezza”

Ogni giorno ministri, partiti politici e sindaci (con i mezzi di informazione a rimorchio) ci raccontano che sono gli immigrati il vero problema italiano, il pericolo pubblico del nostro paese. Usano la paura come principale fonte di voti e di consensi, come strumento privilegiato di comando sulla società e di salvaguardia dei propri interessi e privilegi. Promulgano leggi razziali che rendono ancora più ricattabili e precari i migranti, colpendo anche la sicurezza sociale di tutte e tutti. Hanno questo effetto la legge Bossi-Fini, il “pacchetto sicurezza”, l’esclusione dei non italiani residenti da bonus e ammortizzatori sociali, la trasformazione della clandestinità in reato, l’obbligo per i medici di denunciare chi non ha un permesso di soggiorno, il divieto di iscrivere all’anagrafe i neonati figli di genitori

senza permesso di soggiorno, il prolungamento a sei mesi della detenzione degli immigrati irregolari nelle galere etniche ribattezzate CIE (i centri di identificazione ed espulsione, gli ex CPT).


Per gli uomini e le donne che non si lasciano intontire dall’“emergenza immigrazione” e che invece chiedono giustizia sociale, protestano e si mobilitano per far pagare la crisi (anche a Brescia i disoccupati sono raddoppiati e dilaga la cassaintegrazione) non agli ultimi fra gli ultimi ma ai banchieri, agli imprenditori e ai governanti che l’hanno provocata, la risposta è semplice: è vietato protestare, è vietato organizzarsi e pretendere diritti ed uguaglianza.

Vogliono sostanzialmente cancellare il diritto di sciopero (con la trovata dello “sciopero virtuale”), partendo dai lavoratori del trasporto pubblico e prendendo a pretesto la mobilità dei cittadini. Sempre più spesso le iniziative di lotta degli studenti per la salvaguardia del diritto all’istruzione e la resistenza dei lavoratori di fronte ai licenziamenti, o per la difesa del proprio salario, vengono attaccate dalle forze dell’ordine. Inoltre, proprio in tempi di mobilitazioni nelle scuole e nelle università, il voto in condotta diventa giudizio determinante e quanto mai arbitrario.


L’imperativo è il controllo sociale: la videosorveglianza arriva ovunque, si moltiplicano i corpi di polizia, si istituzionalizzano le ronde leghiste e ricevono legittimazione dall’alto persino i “bravi ragazzi italiani”, organizzati in squadracce fasciste, che da tempo in varie città aggrediscono, fino ad ammazzare, immigrati, studenti e attivisti di sinistra. I sindaci della paura spingono l’ossessione securitaria fino alla proibizione dei comportamenti più innocui di coloro che vogliono vivere le vie, le piazze e i parchi pubblici (ad esempio mangiando un panino, bevendo una birra, giocando o solo sedendosi su una panchina…).


Succede anche nella nostra città, dove l’Amministrazione Paroli-Rolfi toglie le panchine da piazza Rovetta, mette divieti ovunque (anche contro il diritto a manifestare), annuncia la costruzione di un carcere per immigrati irregolari (CIE). Arriva persino a rimangiarsi la decisione di concedere un bonus di 1000 euro a tutti i neonati, pur di non darlo anche ai figli di cittadini immigrati, come invece le impongono la costituzione e i ripetuti pronunciamenti della magistratura. Tutto questo nel nome della sicurezza, del decoro urbano, della lotta al degrado.


Brescia sarà anche quest’anno, a metà aprile, la città di EXA, la terza esposizione al mondo di armi leggere, l’unica che non mette alcun limite di accesso al pubblico, nemmeno ai bambini. Con il solito accattivante invito ad armarsi tutti un po’ per sport e un po’ per difendersi meglio, saranno messe in vetrina le cosiddette armi “leggere”, in realtà armi utilizzate anche negli scenari di guerra.


Facciamo appello ai movimenti, alle associazioni, ai lavoratori e alle lavoratrici, ai migranti e alle migranti, agli studenti e alle studentesse, ai cittadini e alle cittadine perché Brescia e la provincia non siano il laboratorio della paura, del controllo sociale, del razzismo.

Per costruire insieme una grande mobilitazione e una grande manifestazione

sabato 18 aprile 2009

che attraversi per le vie del centro della città e affermi con determinazione e convinzione che libertà, giustizia, dignità e diritti devono essere per tutti e per tutte.



Kollettivo Studenti in lotta – C.S. Magazzino 47 – Associazione Diritti per tutti – Confederazione Cobas

SLO (studenti lavoratori organizzati) – Radio Onda d’Urto – Sinistra Critica – Centro Sociale 28 maggio

SdL Intercategoriale – Rete antifascista provinciale – Kollettivo culturale Basso Garda

CITTADINE DI RECENTI DIMORE:

Dimora della sicurezza ad ogni costo, delle ronde, dei divieti di poter manifestare le proprie idee nelle strade in cui qualcuno le possa ascoltare,
Dimora del clandestino che meglio in mare o nei cpt o cie che vicino a casa mia,
Dimora che il migrante è anzitutto sospetto,
Dimora che il lavoro ringrazia che ce l’hai, anche se sei precario minacciato e sfruttato,
Dimora in cui il senza fissa dimora ora va schedato perchè non ha una dimora,
Dimora della politica ma fino ad un certo punto,
Dimora degli sgomberi,
Dimora della legalità ad ogni costo,
Dimora in cui, per la giustizia sociale… mi dispiace ma è tutto pieno.
Stiamo assistendo in Italia, in questi ultimi mesi, ad una pericolosa svolta autoritaria e securitaria a livello di governo ed istituzioni. E’ chiaro che il governo, lo stato, indebolito economicamente dalla crisi, deve rafforzarsi politicamente di fronte ai propri cittadini. Dunque, mentre sta facendo pagare la crisi economica a chi lavora, a chi studia, a chi un lavoro fatica a trovarlo e/o a mantenerlo, sta cercando di spostare l’attenzione dei cittadini su altro: criminalizzando gli immigrati, criminalizzando i centri sociali ed i loro militanti, criminalizzando ciò² che è diverso dal loro ordine costituito.
Con la favola della sicurezza stanno creando un clima di delirio securitario, di paura e razzismo, di controllo sociale…questo mentre distruggono scuola e sanità pubbliche, mentre fanno pagare a noi la loro crisi!
Per confermare tutto questo, alcuni avvenimenti degli ultimi mesi che riteniamo particolarmente gravi:
-I primi di Febbraio viene approvato il Pacchetto Sicurezza, un disegno di legge razzista e repressivo che propone norme severissime e discriminanti nei confronti degli immigrati, sui quali viene fatta un’ingiusta generalizzazione. Disegno legge che incrementerà i soldi spesi per il controllo delle città, pagando polizia, militari e telecamere ad ogni angolo…soldi che potrebbero, in periodo di crisi, tornare utili per le garanzie sociali di studenti e lavoratori. Disegno legge che istituzionalizza le cosidette “Ronde Padane”: squadracce di cittadini, in stile ventennio, che gireranno le strade delle città per controllare gli altri cittadini. VERGOGNA!
-Sempre in questo mese una direttiva del ministero degli interni, voluta personalmente dal ministro Maroni, impone ai questori delle varie città di vietare il passaggio nelle vie principali dei centri storici alle manifestazioni di protesta.
IL 28 FEBBRAIO LA POLIZIA HA VIETATO AD UN CORTEO STUDENTESCO CONTRO IL DL GELMINI DI PASSARE PER LE VIE PRINCIPALI DEL CENTRO STORICO DI BRESCIA!
-Da Palermo a Roma, da Bologna a Milano nel giro di poche settimane, dall’inizio di questo anno, sono stati sgomberati diversi centri sociali tra i quali lo storico centro sociale milanese COX18, il centro sociale bolognese Laboratorio Crash!(giunto all’ottavo sgombero nel giro di 4 anni!!) e il csoa ex-carcere di Palermo. IL GOVERNO COLPISCE E STRONCA DUNQUE DURAMENTE L’OPPOSIZIONE SOCIALE IN OGNI CITTA’!
-Il 28 Febbraio a Bergamo sfilano in contemporanea un corteo di neofascisti di Forza Nuova ed un corteo antifascista. La polizia carica selvaggiamente il corteo antifascista(tra l’altro mentre questo si stava sciogliendo) portando in questura, in stato di fermo, 60 manifestanti che verranno fortunatamente rilasciati. Intanto il corteo neofascista, che scandisce indisturbato slogan inneggianti al duce, viene scortato dalle forze dell’ordine in tutta tranquillità.
NON SI PUO’ RESTARE A GUARDARE QUESTA SITUAZIONE!! LA GENTE NON HA BISOGNO DI FALSE SICUREZZE AUTORITARIE CHE SONO SOLO REPRESSIONE E CONTROLLO SOCIALE, MA DI SICUREZZE SOCIALI! NON SI PUO’ACCETTARE CHE LE MANIFESTAZIONI NON POSSANO PIU’ PASSARE PER LE VIE PRINCIPALI DEI CENTRI DELLE CITTA’! NON SI POSSONO ACCETTARE LE RONDE DI CITTADINI CHE CONTROLLANO ALTRI CITTADINI! NON E’ ACCETTABILE CHE LA CRISI ECONOMICA LA STIANO PAGANDO STUDENTI E LAVORATORI! LA PAGHINO BANCHIERI E POLITICI CHE NE SONO I RESPONSABILI!!

Kollettivo Studenti in Lotta

…on the street…

“Corteo studentesco 28 Febbraio” A Brescia riparte l’offensiva NO-GELMINI

Noi non ci fermiamo la vostra crisi non la paghiamo

NOI NON CI FERMIAMO,

E ANCORA UNA VOLTA:

“NOI LA VOSTRA CRISI NON LA PAGHIAMO”

Gelmini, Tremonti, Berlusconi…non temete…

NON CI SIAMO DIMENTICATI DELLA VOSTRA OPERAZIONE STUDIATA PER DISTRUGGERE LA SCUOLA PUBBLICA E PER PRIVATIZZARE L’ISTRUZIONE!

NON CI SIAMO DIMENTICATI DEI MILIARDI DI EURO CHE VERRANNO TAGLIATI ALLE SCUOLE ITALIANE E ALLE UNIVERSITA’!

NON CI SIAMO DIMENTICATI DI PROVVEDIMENTI AUTORITARI E CHE RIPORTANO A MEZZO SECOLO FA COME IL MAESTRO UNICO PER LE ELEMENTARI!

NON CI SIAMO DIMENTICATI IL 5 IN CONDOTTA PER GLI STUDENTI UN PO’ PIU’ VIVACI E IMPEGNATI CHE COMPORTA LA BOCCIATURA!

NON CI SCORDIAMO NEMMENO DI QUEI LAVORATORI CHE PERDERANNO IL PROPRIO POSTO DI LAVORO!

E non sperateci troppo…

CI SIAMO ACCORTI CHE STATE CERCANDO DI PROSEGUIRE CON I VOSTRI PIANI NEL PIU’ TOTALE SILENZIO!

CI SIAMO ACCORTI CHE AVETE CONDANNATO LE UNIVERSITA’ VIGLIACCAMENTE DURANTE LA PAUSA NATALIZIA; ABBIAMO ANCHE LETTO CHE LA GELMINI PROPONE LE TELECAMERE NELLE AULE!

CI SIAMO ACCORTI CHE MENTRE VOI GOVERNANTI CI PARLATE DI SICUREZZA NELLE STRADE DELLE CITTA’, E’ A SCUOLA E SUL POSTO DI LAVORO CHE SI RISCHIA LA VITA!

E’ EVIDENTE CHE STATE USANDO, NEI CONSIGLI DI CLASSE, IL 5 IN CONDOTTA PER PUNIRE GLI STUDENTI CHE NEI PRIMI MESI DI SCUOLA HANNO PARTECIPATO ATTIVAMENTE ALLE PROTESTE NO-GELMINI!

MINISTRI GELMINI E TREMONTI…PRESIDENTE BERLUSCONI…

NON E’ FINITA QUI!

NOI SIAMO PRONTI A RIPARTIRE!!

Prepariamo, costruiamo, organizziamo una nuova offensiva Anti-Gelmini…

Kollettivo Studenti in Lotta