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	<title>Kollettivo Studenti in Lotta &#187; Senza categoria</title>
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		<title>17 ottobre, #occupy the school, la casta è finita se continuiamo a lottare</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 15:19:58 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi gli studenti e le studentesse bresciani sono scesi in piazza numerosi per ribadire ancora una volta un secco rifiuto nei confronti del debito. D urante il percorso sono state sanzionate numerose banche con lanci di ouva e scritte simboliche riportanti la V di vendetta, intesa come riappropriazione degli spazi e del futuro che giorno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #888888">Oggi gli studenti e le studentesse bresciani sono scesi in piazza numerosi per ribadire ancora una volta un secco rifiuto nei confronti del debito. D</span><br />
<span style="color: #888888">urante il percorso sono state sanzionate numerose banche con lanci di ouva e scritte simboliche riportanti la V di vendetta, intesa come riappropriazione degli spazi e del futuro che giorno dopo giorno ci vengono negati dalle politiche di austerity di una casta politico-economica, che cerca solamente di autopreservarsi.</span></p>
<p><span style="color: #888888">Durante il sanzionamento nei confronti di bankitalia, individuata come punto rappresentativo delle misure imposte dalla BCE, degli agenti della digos hanno tentato di identificare alcuni membri del corteo venendo però bloccati dagli studenti che hanno mostrato una forte determinazione nel voler portare a termine i sanzionamenti. Il corteo è poi continuato attraverso il centro storico della città per finire in piazza della loggia, dove ci si è lasciati un&#8217;appuntamento per un&#8217;assemblea pubblica domani pomeriggio al liceo Gambara.</span></p>
<p><span style="color: #888888">Continuiamo a riappropriarci della piazze e delle strade per dichiararci insolventi nei confronti del debito e per riprenderci tutto quello che ci spetta, a partire degli spazi nelle scuole, all&#8217;interno dei quali costruire percorsi autorganizzati di lotta al debito e di rottura nei confronti di una casta politico economica che cerca di sfruttarci.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #888888">#occupy school!</span></p>
<p><span style="color: #888888">#occupy everywhere!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #888888">LA CASTA È FINITIA SE CONTINUIAMO A LOTTARE!</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La crisi è globale, la lotta sarà globale! Dal 7 al 15 Ottobre: QUE SE VAYAN TODOS!</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 18:28:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I movimenti antagonisti del mondo stanno scendendo in ogni piazza per un futuro di diritti, reddito e giustizia sociale. Come si è visto anche in Italia esiste questa opposizione sociale. Il 7 ottobre tutte le piazze del paese sono state animate da cortei, contro la crisi ed il debito, di studenti che urlavano a gran [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #c0c0c0">I movimenti antagonisti del mondo stanno scendendo in ogni piazza per un futuro di diritti, reddito e giustizia sociale. Come si è visto anche in Italia esiste questa opposizione sociale.</span><br />
<span style="color: #c0c0c0">Il 7 ottobre tutte le piazze del paese sono state animate da cortei, contro la crisi ed il debito, di studenti che urlavano a gran voce &#8220;Que se vayan todos!&#8221; contro una classe politica che per reagire alla situazione mette la scuola pubblica in ginocchio con continui tagli. Cortei di giovani chei hanno dimostrato il loro dissenso nei confronti della politica di austerità adottata dal governo rifiutandosi di pagare un debito da loro non creato e di vivere in un sistema che continua ad impoverire studenti, migranti e precari e ad arricchire le banche e gli industriali.</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0">La lotta è poi continuata fino a sfociare in una vera e propria rivolta di piazza del 15 ottobre. Una rivolta che ha unito diverse generazioni di studenti, precari e lavoratori contro la crisi e il debito. Come abbiamo potuto vedere i manifestanti hanno espresso ancora una volta il proprio dissenso e la rabbia per la situazione economico politica italiana e hanno anche rifiutato che il proprio corteo fosse imbrigliato dai divieti del ministero degli interni e rivendicato la libertà di esprimere il loro dissenso colpendo i palazzi della crisi e della politica.</span><br />
<span style="color: #c0c0c0">I media hanno affermato che in piazza San Giovanni a resistere ai continui e forsennati attacchi della polizia ci fossero un gruppo di violenti black bloc; ecco che torna ancora una volta alla ribalta la solita litania dei delinquenti di piazza isolati dal resto del corteo come se si trattasse di un rito per esorcizzare un conflitto sociale che negli ultimi mesi ha accumulato consenso e sempre più forza. Occorre quindi affermare che protagonista delle lotte a Roma non fosse altro che l&#8217;indignazione di chi sta pagando la crisi: espressione di un movimento globale in lotta per cambiamento reale che continuerà nei prossimi mesi la propria lotta senza farsi intimidire dai caroselli e dalle cariche delle forze dell’ordine chiamate a difendere un ordine pubblico e una democrazia che di fatto non esistono più.</span></p>
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		<title>In mille al corteo studentesco: RIFIUTARE IL DEBITO!</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 14:20:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ksl</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[un migliaio oggi gli student* che sono scesi in piazza per rivendicare l&#8217;insolvenza nei confronti di un debito creato da banche e classe politica.scandendo a pieni polmoni &#8220;riprendiamoci quello che ci spetta&#8221;  il corteo è uscito dal percorso autorizzato  puntando verso la sede degli uffici di ubi banca. la polizia ha cercato di impedire il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #c0c0c0">un migliaio oggi gli student* che sono scesi in piazza per rivendicare l&#8217;insolvenza nei confronti di un debito creato da banche e classe politica.scandendo a pieni polmoni &#8220;riprendiamoci quello che ci spetta&#8221;  il corteo è uscito dal percorso autorizzato  puntando verso la sede degli uffici di ubi banca. la polizia ha cercato di impedire il sanzionamento della banca picchiando con i manganelli i manifestanti che nonostante ciò si sono mantenuti compatti e tra lanci di uova e slogan contro banche, classe politica e polizia hanno perseguito il loro intento.la giornata è stata caratterizzata da una forte determinazione dei partecipanti che nonostante le violenze della polizia hanno reagito rispondendo agli attacchi e portando a termine il sanzionamento nei confronti della banca scelta come bersaglio.il corteo si è concluso in piazza loggia lasciando ai partecipanti un appuntamento per il 15 ottobre a roma, dove si terrà un corteo nazionale in contemporanea con cortei nelle capitali di tutta Europa.banche e classe politica hanno causato la crisi e devono pagarla al posto di studenti, lavoratori e precari che della crisi non sono responsabili!VERSO IL 15 OTTOBRE&#8230;</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0">riprendiamoci tutto quello che ci spetta!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #c0c0c0">NOT OUR DEBT! </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>BLITZ IN PREFETTURA, RIFIUTARE IL DEBITO!</title>
		<link>http://www.kollettivostudentinlotta.org/2011/10/05/blitz-in-prefettura-rifiutare-il-debito/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 18:12:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ksl</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel pomeriggio di oggi, Mercoledì 27 Settembre, diverse decine gli studenti medi che si sono trovati nel cortile del Broletto, il palazzo sede della prefettura e del consiglio provinciale, a manifestare il loro rifiuto verso il debito, la crisi e la manovra finanziaria del governo come exit strategy. Durante la protesta organizzata dal Kollettivo Studenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #c0c0c0">Nel pomeriggio di oggi, Mercoledì 27 Settembre, diverse decine gli studenti medi che si sono trovati nel cortile del Broletto, il palazzo sede della prefettura e del consiglio provinciale, a manifestare il loro rifiuto verso il debito, la crisi e la manovra finanziaria del governo come exit strategy.</span><br />
<span style="color: #c0c0c0"> Durante la protesta organizzata dal Kollettivo Studenti in Lotta, gli studenti hanno aperto uno striscione riportante la scritta “Contro la crisi. Contro la manovra. Ora i conti li fate con noi! Rifiutare il debito”. L’iniziativa è stata accompagnata, per tutta la sua durata, da cori, fumogeni e trombette. Numerosi sono stati, inoltre, i cartelli appesi con scritte quali “Brescia rifiuta il debito” o “Contro la manovra finanziaria”, ed ancora “Cacciamo chi ruba ai poveri per salvare le banche” e &#8220;la casta è finita se iniziamo a lottare&#8221;.</span><br />
<span style="color: #c0c0c0"> Infine il gruppo di studenti ha dovuto far fronte al tentativo degli agenti della Digos di identificare alcuni fra i più giovani. Tentativo fallito.</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0">La lotta non si ferma, Brescia rifiuta il debito.</span><br />
<span style="color: #c0c0c0"> Verso il corteo studentesco del 7 Ottobre e la mobilitazione euromediterranea del 15 a Roma, conflitto ed autorganizzazione!</span><br />
<span style="color: #c0c0c0"> START AGAIN verso un nuovo anno di lotte!</span><br />
<span style="color: #c0c0c0"> GET READY AND STAY REBEL!</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>28 Maggio 1974-2011. Brescia non dimentica, Brescia non assolve.</title>
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		<pubDate>Sat, 28 May 2011 13:11:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ksl</dc:creator>
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		<description><![CDATA[28 MAGGIO 2011: CENTINAIA AL CORTEO DELL&#8217;OPPOSIZIONE SOCIALE. ANCORA UNA VOLTA CONQUISTATA PIAZZA DELLA LOGGIA. Anche oggi sono stati centinaia gli studenti e le studentesse, i precari e le precarie, i migranti e le migranti scesi nelle strade di Brescia con la rabbia di chi non dimentica, di chi non assolve e non perdona. Di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #999999">28 MAGGIO 2011: CENTINAIA AL CORTEO DELL&#8217;OPPOSIZIONE SOCIALE. ANCORA UNA VOLTA CONQUISTATA PIAZZA DELLA LOGGIA.</span></p>
<p><span style="color: #999999">Anche  oggi sono stati centinaia gli studenti e le studentesse, i precari e le  precarie, i migranti e le migranti scesi nelle strade di Brescia con la  rabbia di chi non dimentica, di chi non assolve e non perdona. Di chi  avrà per sempre negli occhi le immagini di quei corpi lacerati dall&#8217;  esplosione di una bomba piazzata in un cestino da parte della feccia  fascista, armata dallo Stato, che ancora una volta si è assolto nei  propri tribunali. Lo Stato attaccò allora i movimenti e stamattina il  corteo dell&#8217;opposizione sociale ha fatto vivere quei movimenti che  quest&#8217;inverno hanno attraversato le strade di Brescia.</span><br />
<span style="color: #999999">Anche oggi la  piazza è riuscita a ribadire il concetto che lo Stato, la sua classe  politica, e i suoi tirapiedi fascisti se ne devono andare tutti, al  grido che ormai è assodato programma politico: &#8220;Que se vayan todos!&#8221;. Il  corteo si è snodato per le vie del centro città.</span><br />
<span style="color: #999999">Come ogni anno non  sono mancate le provocazioni da parte della questura che fino  all&#8217;ultimo ha tentato di non fare entrare il corteo dell&#8217;opposizione  sociale in Piazza della Loggia. Nonostante questo però forti della  propria determinazione e della voglia di portare avanti le proprie  parole d&#8217;ordine, non allineate con quelle del piagnisteo che ogni anno  organizzano le celebrazioni ufficiali dei sindacati, il corteo è  riuscito un&#8217;altra volta a conquistare la piazza!</span><br />
<span style="color: #999999">Un corteo che non ha  voluto limitarsi a commemorare le vittime attraverso le anestetizzate  cerimonie ufficiali, cosa che invece è sempre stata fatta dai sindacati,  ma che ha deciso di far rivivere la memoria di quelle vittime  rilanciando dal basso, con l&#8217;autorganizzazione di sempre, le lotte  sociali. Perchè il 28 maggio non è solo una ricorrenza, ma è l&#8217;ennesima  occasione per portare la lotta strada per strada, e per sostenere le lotte  che i compagni assassinati dalla strategia della tensione portavano  avanti ogni giorno!  Anche e soprattutto nella mattinata di oggi, lo  slogan è stato:</span><br />
<span style="color: #999999"> BRESCIA NON ASSOLVE, </span><br />
<span style="color: #999999">BRESCIA NON DIMENTICA E RIPARTE  DALLE LOTTE SOCIALI&#8230;</span><br />
<span style="color: #999999">STRADA PER STRADA!</span></p>
<p><span style="color: #999999">ORA E SEMPRE RESISTENZA!</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>28 maggio 1974-2011. Brescia non dimentica Piazza Loggia.</title>
		<link>http://www.kollettivostudentinlotta.org/2011/05/25/28-maggio-1974-2011-brescia-non-dimentica-piazza-loggia/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 20:01:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ksl</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.facebook.com/event.php?eid=148165071922643&amp;ref=ts"><img class="alignnone" src="http://i51.tinypic.com/2qcpgte.jpg" alt="" width="679" height="960" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>BRESCIA. 6 MAGGIO: IN MILLE NEL CORTEO AUTORGANIZZATO!</title>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2011 12:47:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ksl</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono giunti da tutte le scuole della città gli studenti e le studentesse, precari e precarie, scesi in piazza stamattina nello spezzone studentesco autonomo ed autorganizzato dietro allo striscione: “RIFIUTARE LA RIFORMA GELMINI, COMBATTERE LA PRECARIETA&#8217;, SFIDUCIARE IL PARLAMENTO. GENERALIZZARE LO SCIOPERO!”. Uno spezzone, che ha voluto attraversare lo sciopero generale, e che ha contato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #999999">Sono giunti da tutte le scuole della città gli studenti e le studentesse, precari e precarie, scesi in piazza stamattina nello spezzone studentesco autonomo ed autorganizzato dietro allo striscione: “RIFIUTARE LA RIFORMA GELMINI, COMBATTERE LA PRECARIETA&#8217;, SFIDUCIARE IL PARLAMENTO. GENERALIZZARE LO SCIOPERO!”.</span></p>
<p><span style="color: #999999">Uno spezzone, che ha voluto attraversare lo sciopero generale, e che ha contato oltre un migliaio di persone riuscendo in questo modo a formare un vero e proprio corteo a sé, fuori dalle logiche di qualunque sindacato o partito. Moltissimi i contenuti portati in piazza dal corteo che si è voluto caratterizzare ed ha voluto esplicitare più volte le proprie distanze dalla cgil e da tutta la sfera istituzionale. </span></p>
<p><span style="color: #999999">Negli slogan, nelle pratiche e negli interventi il corteo si è scagliato contro la crisi, contro la riforma gelmini, contro la precarietà e contro la guerra, rivendicando reddito, diritti sociali, liberi saperi lontanti dalla scuola-azienda e dal progetto di Gelmini, Tremonti, Marchionne &amp; co&#8230; Una manifestazione che ancora una volta ribadisce quello che ormai il movimento degli studenti autorganizzati in tutta italia ha assunto come proprio programma politico: “que se vayan todos!” e “cacciamo il nostro raìs!”. </span></p>
<p><span style="color: #999999">Intasando e bloccando le strade principali della città, fuori e dentro al centro storico, il corteo ha sanzionato ogni banca incontrata sul proprio percorso con attacchinaggi, lanci di uova e fumogeni; i manifesti riportavano slogan quali “fuck austerity, we are your crisis” e dall&#8217;impianto del furgone è stato riportato che “ora la crisi la facciamo noi, siamo noi la vostra crisi”. </span></p>
<p><span style="color: #999999">Ancora una mattinata di lotta per le strade di Brescia, ancora una volta la risposta incredibile, imponente e determinata degli studenti e dei giovani precari, di questa generazione zero che è pronta a scendere nelle piazze per riprendersi da protagonista il proprio futuro, senza mediazioni e senza bisogno dei sindacati o dei partiti. Ancora una volta questa generazione dimostra di essere pronta e decisa nel voler fare piazza pulita della classe politica tutta, dei banchieri, degli industriali. </span></p>
<p><span style="color: #999999">Ancora una volta ha rifiutato la scuola-azienda, le politiche di austerità, le privatizzazioni e la guerra imperialista. Le asce di guerra sono sempre levate al cielo: lotta fino all&#8217;ultimo respiro. Conflitto ed autorganizzazione nello sciopero generale. </span></p>
<p><span style="color: #999999">RIFIUTARE LA RIFORMA GELMINI, COMBATTERE LA PRECARIETA&#8217;, SFIDUCIARE IL PARLAMENTO. </span></p>
<p><span style="color: #999999">QUE SE VAYAN TODOS!!</span></p>
<p><span style="color: #999999">Kollettivo Studenti in Lotta</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Io voglio spazio, difendo Magazzino47.</title>
		<link>http://www.kollettivostudentinlotta.org/2011/04/14/io-voglio-spazio-difendo-magazzino47/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 12:39:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ksl</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[IO VOGLIO SPAZIO. Difendo Magazzino 47 &#160; Perché voglio uno spazio liberato, che crea ed offre una socialità altra, fuori dalle logiche del mercato e del profitto. &#160; Perché ho sogni, bisogni e desideri. Voglio uno spazio dove poter cospirare insieme. &#160; Perché, contro la precarietà dell&#8217;esistente, voglio la sicurezza degli spazi sociali. &#160; Perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #999999"><strong>IO VOGLIO SPAZIO.</strong></span></p>
<p><span style="color: #999999">Difendo Magazzino 47</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #999999">Perché voglio uno spazio liberato, che crea ed offre una socialità altra, fuori dalle logiche del mercato e del profitto.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #999999">Perché ho sogni, bisogni e desideri. Voglio uno spazio dove poter cospirare insieme.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #999999">Perché, contro la precarietà dell&#8217;esistente, voglio la sicurezza degli spazi sociali.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #999999">Perché voglio riappropriarmi del mio tempo e di ciò che mi è negato dalla quotidianità della crisi.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #999999">Perché  voglio stare con chi lotta nelle scuole, nelle università e nei luoghi  di lavoro rivendicando liberi saperi, reddito e welfare.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #999999">Voglio  lo spazio per affermare che nessuna persona è illegale, per costruire  percorsi di antirazzismo, antifascismo ed antisessismo.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #999999">“IO  VOGLIO SPAZIO. difendo Magazzino 47&#8243; è la nostra risposta alla minaccia  di sfratto, con sgombero dei locali di via industriale, sempre più  insistente nelle ultime settimane.</span></p>
<p><span style="color: #999999">Mentre i poteri forti della  città, capitanati dal vice-sindaco sceriffo Fabio Rolfi, gridano allo  sgombero appellandosi alla legalità e a cavilli burocratici, mentre gli  assessori della giunta si appoggiano agli avvocati dell&#8217;Aler per  decretare l&#8217;abusività della nostra esistenza, noi vogliamo lanciare un  segnale forte per rispondere a chi vorrebbe porre fine ad un&#8217;esperienza  di espressione politica, culturale ed artistica. Siamo convinti ed  affermiamo che il “sempreverde” (soprattutto quando si tratta di  soffocare i movimenti) culto della legalità crolla di fronte al valore,  tutt&#8217;altro che simbolico, che il Centro Sociale Magazzino 47 assume  all&#8217;interno della nostra città.</span></p>
<p><span style="color: #999999">Magazzino 47 da diciotto anni è luogo di aggregazione non allineata dove si incontrano ogni settimana persone di qualsiasi età.</span></p>
<p><span style="color: #999999">È  uno spazio nel quale si intrecciano percorsi, vissuti, storie, creando  momenti di confronto e dibattito, di musica, di arte e di socialità.</span></p>
<p><span style="color: #999999">È  un importante punto di riferimento per chi all&#8217;interno della  città-vetrina resiste e lotta ogni giorno contro le ingiustizie sociali;  per chi si trova schiacciato da un lavoro precario ed è costretto a  seguire tempi di lavoro impossibili; per chi, messo alle strette da una  scuola-azienda che le politiche di palazzo hanno costruito, quest&#8217;anno  ha riempito con la propria rabbia le strade della città; per chi,  soffocato dalla crisi di governi e banchieri, lotta per il diritto ad  avere un tetto sotto il quale dormire. Per chi combatte per difendere i  territori dall&#8217;avanzata del cemento e dell&#8217;energia nucleare e rivendica  l&#8217;esistenza di beni comuni, come l&#8217;acqua pubblica. Per i migranti che  fuggono da una guerra promossa da altri in nome del profitto, che oggi  più che mai subiscono il razzismo istituzionale, sfruttati, sfrattati,  clandestinizzati e criminalizzati. Per quei migranti che hanno scaldato  l&#8217;inverno bresciano urlando a gran voce i propri diritti.</span></p>
<p><span style="color: #999999">È luogo  da cui far partire la spinta per una società meticcia, libera dal  pregiudizio, per promuovere antirazzismo ed antifascismo. Ed ancora: è  una sede per chi vuole affrontare le questioni di genere fuori dalle  dinamiche di una società sessista, intrisa di fondamentalismo cattolico.</span></p>
<p><span style="color: #999999">È  un luogo di incontro fisico per chi crea opposizione sociale e  conflitto in città, per resistere al raìs nostrano ed alla sua cricca e  lottare per confiscare subito tutti i suoi beni e restituirli a scuola,  università e welfare.  Avamposto per promuovere l&#8217;autogestione, la  partecipazione dal basso e rifiutare le politiche istituzionali della  casta politica continuando ostinatamente a ribadire: “Que se vayan  todos!”. È un importante spazio di libertà nella città dei divieti e del  “tutto proibito” creata dall&#8217;attuale giunta di sindaci, vice-sindaci ed  assessori sceriffo.</span></p>
<p><span style="color: #999999">Questi sono solo alcuni dei motivi che  rendono fondamentale l&#8217;esistenza di Magazzino 47 e, ne siamo sicuri,  sono le ragioni per cui la sua stessa esistenza risulta scomoda a chi  oggi ci attacca.</span></p>
<p><span style="color: #999999">Alla minaccia di sfratto e sgombero rispondiamo  con una promessa rivolta a coloro che insistono nel volerci tappare la  bocca: difenderemo Magazzino 47 fino all&#8217;ultimo respiro.</span></p>
<p><span style="color: #999999">NOI VOGLIAMO SPAZIO. DIFENDIAMO MAGAZZINO47. DIFENDIAMO GLI SPAZI SOCIALI.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #999999">C.S.A MAGAZZINO 47</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>1 Aprile assemblea studentesca pubblica</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 12:37:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ksl</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Noi facciamo la storia mentre quelli fanno i piani” facciamo la storia, la nostra storia sulla trama di un cammino ostinato, il cammino di una strada che ci brucia sotto i piedi. Una nostra storia per una nostra strada. Riprenderci il tempo e riprenderci il futuro, per dimostrare che questa generazione nata precaria, nata sfruttata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #999999">“Noi facciamo la storia mentre quelli fanno i piani”</span><br />
<span style="color: #999999">facciamo la storia, la nostra storia sulla trama di un cammino ostinato, il cammino di una strada che ci brucia sotto i piedi. </span><br />
<span style="color: #999999">Una nostra storia per una nostra strada. </span><br />
<span style="color: #999999">Riprenderci  il tempo e riprenderci il futuro, per dimostrare che questa generazione  nata precaria, nata sfruttata e cresciuta ribelle, ha ancora molto da  dire. </span><br />
<span style="color: #999999">Questa generazione non si ferma mai, e non si lascia condurre  nel gioco perverso, allestito dall’inganno della politica dei padroni. </span><br />
<span style="color: #999999">Guardatela  questa loro storia, un gioco convulso, fatto di schizofrenia e  ipocrisia. Ci rendono pedine e danno il nome di prodotto, un elemento da  inserire in un sistema-mercato per condurci sulla via della precarietà. </span><br />
<span style="color: #999999">Guardateli questi loro saperi mercificati funzionali al loro mondo lavorativo in una struttura classista. </span><br />
<span style="color: #999999">Ci  vogliono rendere instabili soggetti precari, ci rendono ciò a cui mira  questo sistema capitalista, la Riforma e, indistintamente qualsiasi  governo di turno. </span></p>
<p><span style="color: #999999"> Eravamo quei percorsi contrari nell’impeto  di un’onda anomala, ora siamo quei percorsi contrari, non ancora  stanchi, non ancora rassegnati che ritornano per urlare ancora “Que se  vayan todos”. </span><br />
<span style="color: #999999">Siamo precari, dentro e contro la loro scuola. </span><br />
<span style="color: #999999">Siamo precari fuori la scuola. </span><br />
<span style="color: #999999">La  riforma ci rende precari, preparandoci ad un meccanismo molto più  ampio, finalizzato a mercificare e a snaturare la nostra individualità. </span><br />
<span style="color: #999999">Vogliono  privarci della nostra capacità di conflitto, ma noi la rivendichiamo,  pronti a neutralizzare e ad inceppare il meccanismo dell’applicazione di  questa legge. </span><br />
<span style="color: #999999">Precari fuori dalla scuola, e noi scenderemo di nuovo  in piazza per bloccare tutto, bloccare tutto ancora. Proiettati verso  lo sciopero generale, verso il 6 maggio quando gli studenti e le  studentesse continueranno ad esprimere il loro dissenso in tutto il  paese, un dissenso generalizzato. </span><br />
<span style="color: #999999">Non fermarsi. Non fermarsi mai. </span><br />
<span style="color: #999999">Precari  dentro la scuola e continuiamo a cercare insieme il punto in cui  colpire la nostra controparte, cercare nuovi terreni di conflitto,  autorganizzarci, attraverso strumenti come le assemblee studentesche; e  l’1 aprile invitiamo tutti e tutte nell’aula magna del Liceo Gambara per  un’assemblea aperta che possa analizzare i metodi in grado di  disarticolare ciò a cui mira la riforma, e gli stessi meccanismi della  sua applicazione. </span></p>
<p><span style="color: #999999"> E verso lo sciopero generale del 6 Maggio il  nostro slogan rimane questo, e rimbomba sempre più forte da tutta  Europa e dal Magreb in rivolta: “Que se vayan todos”!</span><br />
<span style="color: #999999">Cacciamo tutti i Raìs del mondo!</span></p>
<p><span style="color: #999999"> VENERDì 1 APRILE – AULA MAGNA LICEO VERONICA GAMBARA via </span><br />
<span style="color: #999999"> V. Gambara</span><br />
<span style="color: #999999"> h. 15.00: ASSEMBLEA STUDENTESCA PUBBLICA</span><br />
<span style="color: #999999"> verso lo sciopero generale</span></p>
<p><span style="color: #999999">Kollettivo Studenti in Lotta</span></p>
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		<title>14.03 Brescia. Presidio contro il carotrasporti.</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 12:35:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ksl</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel pomeriggio di oggi, Lunedì 14 Marzo, sono stati circa una trentina gli studenti medi in presidio, in piazza Rovetta di fronte all&#8217;infopoint di Brescia Trasporti, per contestare l&#8217;aumento di prezzo di biglietti ed abbonamenti del bus deciso dall&#8217;azienda in col benestare della giunta comunale. Intanto in Loggia, il palazzo del comune adiacente proprio a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #999999">Nel pomeriggio di oggi, Lunedì 14 Marzo, sono stati circa una  trentina gli studenti medi in presidio, in piazza Rovetta di fronte  all&#8217;infopoint di Brescia Trasporti, per contestare l&#8217;aumento di prezzo  di biglietti ed abbonamenti del bus deciso dall&#8217;azienda in col benestare  della giunta comunale. Intanto in Loggia, il palazzo del comune  adiacente proprio a piazza Rovetta (in piazza della loggia), si teneva  il consiglio comunale.</span></p>
<p><span style="color: #999999">Durante il presidio è stato aperto uno  striscione riportante la scritta “NO AL CAROTRASPORTI” ed appesi  numerosi cartelli con scritte quali “Brescia trasporti non puoi  toglierci il diritto di muoverci” o “trasporto pubblico gratuito e di  qualità”, ed ancora “no al carotrasporti, no al carovita”.</span></p>
<p><span style="color: #999999">Durante  l&#8217;iniziativa del Kollettivo Studenti in Lotta si è tenuta anche una  conferenza stampa ed un volantinaggio del comunicato dell&#8217;iniziativa,  che riportiamo. </span></p>
<p><span style="color: #999999"><strong>NO ALL&#8217;AUMENTO DEL BIGLIETTO DELL&#8217;AUTOBUS</strong></span></p>
<p><span style="color: #999999"><strong> CONTRO LA CRISI, CONTRO IL CAROVITA, CONTRO IL CARO-TRASPORTI </strong></span></p>
<p><span style="color: #999999"> L&#8217;aumento  di prezzo dei biglietti e degli abbonamenti dell&#8217;autobus è  inaccettabile. La giunta Paroli in collaborazione con Brescia Trasporti,  l&#8217;azienda privata che gestisce il trasporto pubblico in città e  provincia, ha deciso di aumentare i prezzi, già alti molto alti, per  quello che è un servizio pubblico.</span></p>
<p><span style="color: #999999">Tutto ciò è una conseguenza  delle politiche di austerità, fatte di tagli ai servizi sociali  pubblici, che il governo sta attuando per contrastare la crisi, crisi  economica che si fa sentire sempre di più e che sempre più colpisce noi  studenti, precari e lavoratori. A queste politiche di privatizzazione  del pubblico va ad aggiungersi il peso delle spese dovute ai lavori per  la realizzazione della metropolitana di Brescia. Oltretutto questi  signori alzano le tariffe di un servizio che mostra ben poca qualità:  autobus che saltano la corsa, che arrivano in ritardo, spesso colmi di  persone e difficilmente vivibili.</span></p>
<p><span style="color: #999999">La giunta comunale di Brescia si  è mostrata preoccupata a causa dell&#8217;aumento dello smog, promuovendo ed  attuando le targhe alterne; nonostante ciò non pare interessato ad  incentivare l&#8217;utilizzo dei mezzi pubblici!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #999999">Noi non vogliamo pagare questa crisi. Non vogliamo pagare un servizio che deve essere gratuito e pubblico.</span></p>
<p><span style="color: #999999">Vogliamo un servizio pubblico che possa essere definito tale. Lo vogliamo gratuito e di qualità.</span></p>
<p><span style="color: #999999">Per questo diciamo NO ALL&#8217;AUMENTO DEI PREZZI DI BIGLIETTI ED ABBONAMENTI!!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #999999"> Ci  riprenderemo ciò che è nostro di diritto, ci riprenderemo ciò che ogni  giorno ci viene tolto dal meccanismo della privatizzazione.</span></p>
<p><span style="color: #999999"> BRESCIA TRASPORTI NON PUOI TOGLIERCI IL DIRITTO DI MUOVERCI</span></p>
<p><span style="color: #999999"> CONTRO LA CRISI E IL CAROVITA, CONTRO IL CARO-TRASPORTI,</span></p>
<p><span style="color: #999999">UNA SOLA SOLUZIONE: RIAPPROPRIAZIONE!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #999999">Kollettivo Studenti in Lotta</span></p>
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