28 Maggio 1974-2011. Brescia non dimentica, Brescia non assolve.

28 MAGGIO 2011: CENTINAIA AL CORTEO DELL’OPPOSIZIONE SOCIALE. ANCORA UNA VOLTA CONQUISTATA PIAZZA DELLA LOGGIA.

Anche oggi sono stati centinaia gli studenti e le studentesse, i precari e le precarie, i migranti e le migranti scesi nelle strade di Brescia con la rabbia di chi non dimentica, di chi non assolve e non perdona. Di chi avrà per sempre negli occhi le immagini di quei corpi lacerati dall’ esplosione di una bomba piazzata in un cestino da parte della feccia fascista, armata dallo Stato, che ancora una volta si è assolto nei propri tribunali. Lo Stato attaccò allora i movimenti e stamattina il corteo dell’opposizione sociale ha fatto vivere quei movimenti che quest’inverno hanno attraversato le strade di Brescia.
Anche oggi la piazza è riuscita a ribadire il concetto che lo Stato, la sua classe politica, e i suoi tirapiedi fascisti se ne devono andare tutti, al grido che ormai è assodato programma politico: “Que se vayan todos!”. Il corteo si è snodato per le vie del centro città.
Come ogni anno non sono mancate le provocazioni da parte della questura che fino all’ultimo ha tentato di non fare entrare il corteo dell’opposizione sociale in Piazza della Loggia. Nonostante questo però forti della propria determinazione e della voglia di portare avanti le proprie parole d’ordine, non allineate con quelle del piagnisteo che ogni anno organizzano le celebrazioni ufficiali dei sindacati, il corteo è riuscito un’altra volta a conquistare la piazza!
Un corteo che non ha voluto limitarsi a commemorare le vittime attraverso le anestetizzate cerimonie ufficiali, cosa che invece è sempre stata fatta dai sindacati, ma che ha deciso di far rivivere la memoria di quelle vittime rilanciando dal basso, con l’autorganizzazione di sempre, le lotte sociali. Perchè il 28 maggio non è solo una ricorrenza, ma è l’ennesima occasione per portare la lotta strada per strada, e per sostenere le lotte che i compagni assassinati dalla strategia della tensione portavano avanti ogni giorno!  Anche e soprattutto nella mattinata di oggi, lo slogan è stato:
BRESCIA NON ASSOLVE,
BRESCIA NON DIMENTICA E RIPARTE DALLE LOTTE SOCIALI…
STRADA PER STRADA!

ORA E SEMPRE RESISTENZA!

28 maggio 1974-2011. Brescia non dimentica Piazza Loggia.

BRESCIA. 6 MAGGIO: IN MILLE NEL CORTEO AUTORGANIZZATO!

Sono giunti da tutte le scuole della città gli studenti e le studentesse, precari e precarie, scesi in piazza stamattina nello spezzone studentesco autonomo ed autorganizzato dietro allo striscione: “RIFIUTARE LA RIFORMA GELMINI, COMBATTERE LA PRECARIETA’, SFIDUCIARE IL PARLAMENTO. GENERALIZZARE LO SCIOPERO!”.

Uno spezzone, che ha voluto attraversare lo sciopero generale, e che ha contato oltre un migliaio di persone riuscendo in questo modo a formare un vero e proprio corteo a sé, fuori dalle logiche di qualunque sindacato o partito. Moltissimi i contenuti portati in piazza dal corteo che si è voluto caratterizzare ed ha voluto esplicitare più volte le proprie distanze dalla cgil e da tutta la sfera istituzionale.

Negli slogan, nelle pratiche e negli interventi il corteo si è scagliato contro la crisi, contro la riforma gelmini, contro la precarietà e contro la guerra, rivendicando reddito, diritti sociali, liberi saperi lontanti dalla scuola-azienda e dal progetto di Gelmini, Tremonti, Marchionne & co… Una manifestazione che ancora una volta ribadisce quello che ormai il movimento degli studenti autorganizzati in tutta italia ha assunto come proprio programma politico: “que se vayan todos!” e “cacciamo il nostro raìs!”.

Intasando e bloccando le strade principali della città, fuori e dentro al centro storico, il corteo ha sanzionato ogni banca incontrata sul proprio percorso con attacchinaggi, lanci di uova e fumogeni; i manifesti riportavano slogan quali “fuck austerity, we are your crisis” e dall’impianto del furgone è stato riportato che “ora la crisi la facciamo noi, siamo noi la vostra crisi”.

Ancora una mattinata di lotta per le strade di Brescia, ancora una volta la risposta incredibile, imponente e determinata degli studenti e dei giovani precari, di questa generazione zero che è pronta a scendere nelle piazze per riprendersi da protagonista il proprio futuro, senza mediazioni e senza bisogno dei sindacati o dei partiti. Ancora una volta questa generazione dimostra di essere pronta e decisa nel voler fare piazza pulita della classe politica tutta, dei banchieri, degli industriali.

Ancora una volta ha rifiutato la scuola-azienda, le politiche di austerità, le privatizzazioni e la guerra imperialista. Le asce di guerra sono sempre levate al cielo: lotta fino all’ultimo respiro. Conflitto ed autorganizzazione nello sciopero generale.

RIFIUTARE LA RIFORMA GELMINI, COMBATTERE LA PRECARIETA’, SFIDUCIARE IL PARLAMENTO.

QUE SE VAYAN TODOS!!

Kollettivo Studenti in Lotta