1 Aprile assemblea studentesca pubblica

“Noi facciamo la storia mentre quelli fanno i piani”
facciamo la storia, la nostra storia sulla trama di un cammino ostinato, il cammino di una strada che ci brucia sotto i piedi.
Una nostra storia per una nostra strada.
Riprenderci il tempo e riprenderci il futuro, per dimostrare che questa generazione nata precaria, nata sfruttata e cresciuta ribelle, ha ancora molto da dire.
Questa generazione non si ferma mai, e non si lascia condurre nel gioco perverso, allestito dall’inganno della politica dei padroni.
Guardatela questa loro storia, un gioco convulso, fatto di schizofrenia e ipocrisia. Ci rendono pedine e danno il nome di prodotto, un elemento da inserire in un sistema-mercato per condurci sulla via della precarietà.
Guardateli questi loro saperi mercificati funzionali al loro mondo lavorativo in una struttura classista.
Ci vogliono rendere instabili soggetti precari, ci rendono ciò a cui mira questo sistema capitalista, la Riforma e, indistintamente qualsiasi governo di turno.

Eravamo quei percorsi contrari nell’impeto di un’onda anomala, ora siamo quei percorsi contrari, non ancora stanchi, non ancora rassegnati che ritornano per urlare ancora “Que se vayan todos”.
Siamo precari, dentro e contro la loro scuola.
Siamo precari fuori la scuola.
La riforma ci rende precari, preparandoci ad un meccanismo molto più ampio, finalizzato a mercificare e a snaturare la nostra individualità.
Vogliono privarci della nostra capacità di conflitto, ma noi la rivendichiamo, pronti a neutralizzare e ad inceppare il meccanismo dell’applicazione di questa legge.
Precari fuori dalla scuola, e noi scenderemo di nuovo in piazza per bloccare tutto, bloccare tutto ancora. Proiettati verso lo sciopero generale, verso il 6 maggio quando gli studenti e le studentesse continueranno ad esprimere il loro dissenso in tutto il paese, un dissenso generalizzato.
Non fermarsi. Non fermarsi mai.
Precari dentro la scuola e continuiamo a cercare insieme il punto in cui colpire la nostra controparte, cercare nuovi terreni di conflitto, autorganizzarci, attraverso strumenti come le assemblee studentesche; e l’1 aprile invitiamo tutti e tutte nell’aula magna del Liceo Gambara per un’assemblea aperta che possa analizzare i metodi in grado di disarticolare ciò a cui mira la riforma, e gli stessi meccanismi della sua applicazione.

E verso lo sciopero generale del 6 Maggio il nostro slogan rimane questo, e rimbomba sempre più forte da tutta Europa e dal Magreb in rivolta: “Que se vayan todos”!
Cacciamo tutti i Raìs del mondo!

VENERDì 1 APRILE – AULA MAGNA LICEO VERONICA GAMBARA via
V. Gambara
h. 15.00: ASSEMBLEA STUDENTESCA PUBBLICA
verso lo sciopero generale

Kollettivo Studenti in Lotta

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